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Oltre Londra: La campagna inglese che nessuno ti racconta

  • Valentina Di Clemente
  • 11 nov 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Villaggi di pietra color miele, il mercato più antico d'Europa e quella sensazione rara di essere arrivati dove i turisti spesso non arrivano. Un viaggio nelle Cotswolds fuori stagione.


La prima cosa che ho capito delle Cotswolds è che non sono un luogo. Sono un ritmo. Un modo di stare dentro la campagna inglese senza fretta, lasciando che siano i locals a raccontarti dove andare e cosa evitare. Ero arrivata a Londra anni fa per lavoro, e come succede quando vivi in una città che corre, non avevo mai avuto tempo di spingermi oltre. Ma Londra non è tutta l'Inghilterra. E le Cotswolds non sono Bibury.

Questo viaggio è nato da un desiderio preciso: vedere un'Inghilterra autentica, quella che si nasconde dietro le foto Instagram. Volevo i colori d'autunno, i villaggi dove la gente ti saluta per strada e i pub dove gli studenti finiscono a bere troppe birre. Dal 3 al 7 novembre, ho attraversato le Cotswolds fuori stagione, dormendo in un ex prigione vittoriana a Oxford, comprando orecchini fatti a mano al mercato più antico d'Europa, e scoprendo che Mike — uno sconosciuto incontrato alla stazione — poteva raccontarmi più di qualsiasi guida turistica.


Indice



Oltre le cartoline: Perché le Cotswolds meritano più di un giorno

Le Cotswolds sono diventate famose per una foto: quella di Arlington Row a Bibury, con le sue case di pietra color miele. È bellissima, sì. Ma è anche turistica, sopravvalutata, e in alta stagione somiglia più a un set fotografico che a un villaggio vero. Se ti fermi lì, ti perdi tutto il resto.

Le Cotswolds sono un'Area di Straordinaria Bellezza Naturale (AONB), protetta dal 1966, che si estende su sei contee inglesi. Qui le regole edilizie sono ferree: ogni costruzione deve rispettare l'uso della pietra calcarea locale, quella che regala ai villaggi quel colore dorato. Non troverai grandi catene commerciali o franchising. Solo botteghe artigiane, pub a gestione familiare, e quella sensazione rara di essere arrivati in un posto che non ha ancora ceduto al turismo di massa.

Ma c'è un problema: la maggior parte dei visitatori arriva in primavera o estate, si concentra su Bibury e pochi altri villaggi noti, e torna a Londra convinta di aver "visto le Cotswolds". In realtà, ha visto la versione turistica. Quella vera si nasconde nei villaggi più piccoli, nei mercati del martedì mattina, nelle colline dove pascolano le pecore e nei pub dove nessuno ti chiede da dove vieni.

Le Cotswolds autentiche hanno bisogno di tempo, non di una lista. Di novembre, non di agosto. Di curiosità, non di programmi rigidi.


Moreton-in-Marsh, Snowshill e gli altri: Dove la campagna è ancora dei locals

Moreton-in-Marsh: Il martedì che vale il viaggio

Quando sono scesa dal treno a Moreton-in-Marsh, un martedì mattina di novembre, la prima cosa che ho notato è stata l'aria. Fredda, pulita, con quel profumo di terra bagnata e legna bruciata. La stazione è piccola, ma appena esci ti ritrovi dentro un mercato che esiste dal 1127. Ogni martedì, con bancarelle di formaggi artigianali, orecchini fatti a mano, verdure locali e gente che parla con l'accento del Gloucestershire.

I turisti sono pochi. La maggior parte dei visitatori sono inglesi dai villaggi vicini. Donna, la signora che vende gioielli artigianali, partecipa a questo mercato da quindici anni. Mi ha raccontato che il martedì è il giorno in cui il paese si sveglia davvero, e che il resto della settimana Moreton torna a essere quello che è: un villaggio dove tutto chiude alle 17, tranne i ristoranti e i pub.

Il Bell Inn, dove ho dormito, è uno di quei posti che hanno storie nei muri. A gestione familiare, con personale ospitale. Qui soggiornava Tolkien quando passava dalle Cotswolds. E qui, nel 1972, Elton John ha cantato "Rocket Man" per una delle prime volte.

Bell Inn, Moreton in Marsh
Bell Inn, Moreton in Marsh

Snowshill: 100 abitanti e una vista che vale il silenzio

Il giorno dopo ho fatto un tour privato con un piccolo operatore locale. Prima tappa: Chipping Campden, elegante e ordinata. Poi Dover's Hill, la collina dove si svolgevano le "Olimpiadi delle Cotswolds". Da lì si vede tutta la vallata, con i campi divisi da muretti di pietra.

Ma il momento che mi è rimasto dentro è stato Snowshill. Un villaggio di 100 abitanti, arroccato su una collina, così remoto che il nome deriva dal fatto che le pecore al pascolo sembravano un manto nevoso. Qui hanno girato scene di "Il diario di Bridget Jones". Ma non è questo che conta. Conta il silenzio. Il ritmo lento. Il fatto che puoi camminare per mezz'ora senza incrociare nessuno.

Snowhill, Cotswolds
Snowhill, Cotswolds

Stow-on-the-Wold: Artigianato vero e tea room

Stow-on-the-Wold è un altro mondo rispetto a Bibury. Più vissuto, con negozi di artigianato locale che vendono ceramiche, tessuti, oggetti in legno. Niente catene. Solo attività gestite da famiglie che vivono qui da generazioni. Ho pranzato in una tea room che sembrava uscita da un romanzo: tovaglie di pizzo, scones caldi, e quel profumo di burro fuso.

Tea Room nelle Cotswolds
Tea Room nelle Cotswolds

Incontri che restano: Quando i locals diventano la destinazione

C'è un modo di viaggiare che si basa sulle attrazioni, e un modo che si basa sulle persone. Nelle Cotswolds, il secondo funziona meglio.

Mike e la camminata più veloce della mia vita

Mike mi ha portato al Bell Inn camminando così veloce che ho dovuto quasi correre. Mi ha raccontato di Tolkien, di Elton John, di come questi luoghi non cambiano mai perché la gente che ci vive li protegge. "Amo questi posti", mi ha detto. E si capiva.

Alex e la rivalità tra studenti e cittadini di Oxford

A Oxford, prima di partire per le Cotswolds, ho passato il pomeriggio con Alex, uno studente che mi ha guidato tra i college. Uno degli aneddoti più interessanti riguarda la rivalità storica tra studenti — spesso figli di famiglie benestanti — e i cittadini di Oxford, classe operaia. Nel passato, gli studenti che commettevano crimini rispondevano alla Chiesa, mentre il popolo all'autorità giudiziaria, che dava pene molto più severe. Per questo tutti i college hanno mura altissime: per proteggere gli studenti ed evitare scontri.

La sera, Alex mi ha indicato un pub dove i locals mangiano e gli studenti finiscono a bere troppe birre. Niente turisti. E io, seduta al bancone con un fish and chips, ho capito che questo è viaggiare davvero.

Donna e il mercato del martedì

Donna vende orecchini fatti a mano al mercato di Moreton-in-Marsh da quindici anni. Ogni pezzo è unico, lavorato con materiali recuperati. Le ho comprato un paio di orecchini che ora porto sempre. Non perché siano perfetti, ma perché mi ricordano che viaggiare significa portare a casa pezzi di vita vera, non solo souvenir.

Novembre, treni e teatime chiuso alle 17: Il ritmo giusto per le Cotswolds

Perché l'autunno è il momento migliore

La maggior parte delle persone visita le Cotswolds in primavera o estate. Ma l'autunno regala qualcosa di diverso: i colori cambiano, dal dorato al ruggine, il cielo è drammatico, e soprattutto i villaggi sono vuoti. Niente code a Bibury, niente gruppi organizzati. Solo tu, la campagna, e quel silenzio che ti fa respirare più lentamente.

Novembre è freddo, ma è anche il mese in cui vedi le Cotswolds com'erano prima di diventare una destinazione Instagrammabile.

Come muoversi

Sono partita da Londra Gatwick con un treno per Oxford. Da lì, un altro treno per Moreton-in-Marsh. Il sistema ferroviario collega i villaggi principali, ma per i villaggi remoti serve un'auto o un tour privato. Io ho scelto un tour locale che conosce ogni angolo, ogni storia, ogni scorciatoia.

Se hai poco tempo, 2-3 giorni bastano per vivere l'essenza delle Cotswolds. Se ne hai di più, meglio: puoi aggiungere Bath e costruire un itinerario che alterna città e campagna.

[CHECKLIST] Prima di partire

  • Controlla orari mercati locali (Moreton: martedì)

  • Prenota tour privati in anticipo

  • Scarpe comode + giacca impermeabile

  • Ricorda: molte attività chiudono alle 17

  • Lascia spazio agli imprevisti

Durante: Gestire il ritmo

Le Cotswolds hanno un ritmo lento. Lo capisci il primo pomeriggio, quando esci dall'hotel alle 17 e scopri che tutto è chiuso. Niente teatime, niente shopping. Solo pub e ristoranti. All'inizio spiazza, poi diventa liberatorio.

Il meteo cambia rapidamente, ma non è un problema. È parte dell'esperienza. Ogni cambio di luce trasforma i villaggi.


Cosa evitare e alternative smart

Errore 1: Andare solo a Bibury

Alternative: Snowshill, Moreton-in-Marsh, Stow-on-the-Wold. Villaggi meno noti, più autentici.

Errore 2: Visitare solo in primavera/estate

Alternative: Autunno (ottobre-novembre) o inverno. Meno turisti, prezzi migliori, esperienza autentica.

Errore 3: Pensare di "vedere tutto" in un giorno

Alternative: Pianifica 2-3 giorni minimi. Scegli una base e muoviti a raggiera.

Errore 4: Solo mezzi pubblici

Alternative: Combina treni + tour privato per raggiungere villaggi remoti.


La Broadway Tower

Durante il tour, siamo passati per la Broadway Tower, conosciuta come "Lady Coventry's Folly". Fu costruita su una collina per volere di Lady Coventry, che non voleva viverci ma desiderava un "castello" dove ospitare le amiche durante il teatime pomeridiano. Oggi è visitabile, e dalla cima si vede tutta la vallata.

Perché le Cotswolds sono un viaggio vero (e come viverle con Itinera)

Le Cotswolds non sono una destinazione da spuntare su una lista. Sono un modo di viaggiare. Lento, curioso, aperto agli incontri. Lontano dalle rotte battute, dentro la vita vera. Non troverai monumenti straordinari. Troverai villaggi di pietra, mercati storici, pub con caminetto, e quella sensazione rara di essere arrivati in un posto che non ha ancora ceduto al turismo di massa.

Io sono Valentina, e con Itinera progetto viaggi che funzionano così: ti porto dove la vita è ancora autentica, ti metto in contatto con chi vive quei luoghi, e ti aiuto a costruire un'esperienza che non sia solo un elenco di cose da vedere, ma un modo di stare dentro i posti. Le Cotswolds sono perfette per questo. Perché qui il viaggio vero non si trova sulle guide, si trova nelle persone.

Se vuoi vivere le Cotswolds fuori rotta, o costruire un viaggio in Inghilterra che vada oltre Londra, scrivimi. Oppure seguimi su Instagram e Facebook per scoprire altri luoghi che meritano di essere vissuti, non solo visitati.

Viaggia esplorando nuove strade. Non le solite.


 
 
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